LA PIGIATURA
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Dagli acini dell'uva schiacciati
scaturisce il succo detto mosto
(che ha una resa di circa un quintale per 125 kg di uva); esso viene
messo a fermentare in tini accuratamente puliti e se necessario ne viene corretta la composizione chimica (zucchero, acidità, colore ed estratti) per ottenere un risultato migliore.
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L'impiego dell'anidride solforosa è pratica enologica assai diffusa: subito dopo
l'ammostatura viene realizzata la
solfitazione (in dosi diverse, a secondo della qualità delle uve, del loro grado zuccherino e dello stato sanitario) tramite l'impiego di anidride solforosa allo stato gassoso in bombole o sotto forma di bisolfito di potassio.
L'aggiunta di anidride solforosa al mosto:
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