L'ETICHETTA

La denominazione merceologica del prodotto può indicare anche la zona (e la sottozona) geografica da cui proviene il vino o può essere costituita da un abbinamento della varietà di vite da cui proviene il vino e la zona geografica in cui viene coltivata la vite.

La sede dell'imbottigliatore non sta necessariamente ad indicare che il vino deriva da uve coltivate in quella zona. In tal caso è d'obbligo mettere l'espressione "Imbottigliato all'origine".

Il numero del lotto è quello della partita di vino imbottigliato.

Il nome dell'esercizio commerciale per il quale l'azienda produce il vino indica soltanto il luogo prevalente in cui quella bottiglia viene venduta.

Nei vini dolci, amabili ecc. la gradazione alcolometrica può essere indicata sommando a quella effettiva i gradi che il vino potrebbe ancora realizzare se gli zuccheri venissero fatti fermentare totalmente (p.es. 10+2% vol).

Etichetta puramente immaginaria

Un'etichetta può contenere anche raccomandazioni in merito all'abbinamento gastronomico (p.es. "ideale per arrosti e cacciagione"), la temperatura ottimale per il consumo, le modalità di servizio (p.es. "stappare alcune ore prima del consumo").

Fonte: Enoteca Italiana, Il Vino, ed. Giunti