(Fonte: Guido Nozzoli, "Questa Romagna", Bologna 1965)

"Questa Romagna, tanto per intenderci, dove comincia e dove finisce? Nessuno lo ha mai stabilito con precisione. Né i Romani che l'associarono a casaccio persino alla Liguria, né i Bizantini da cui ebbe il nome, né i signorotti che la fecero a brandelli, né i papi che, ricucendola, tennero gli orli abbondanti aggiungendovi Bologna e Ferrara.
I limiti che le assegnava Dante - Tra il Po, il monte, la marina e il Reno - erano invece troppo stretti, anzi del tutto fuori di misura. Se mai si poteva dire: Tra il Reno, il monte, la marina e il Conca. L'endecasillabo avrebbe perso d'eleganza, però la Romagna avrebbe riguadagnato le province di Forlì e di Ravenna: le sole, in fondo, che le appartengano.

Ma gli umori della terra romagnola non si esauriscono entro i confini amministrativi convenzionali di queste due province, anzi si spandono per un buon tratto nell'imolese in provincia di Bologna, verso Marradi in Toscana, attorno alla Repubblica di San Marino e in certi pigri paeselli del Montefeltro nelle Marche.

Per segnare almeno una linea di divisione tra l'Emilia e la Romagna, Antonio Baldini suggeriva di scendere da Bologna verso Imola chiedendo da bere ad ogni casolare: finché vi danno dell'acqua siete in Emilia, dove cominciano a darvi del vino - e' be', il bere, come lo chiamano - comincia la Romagna.

Il geografo di un'autorevole enciclopedia italiana non fornisce indicazioni molto più precise quando scrive che, pur facendo parte dell'Emilia, la Romagna continua a imporre la sua individualità, impressa più nel carattere della popolazione, in molti elementi folkloristici, nella vivace letteratura dialettale e nelle caratteristiche tradizioni musicali, che nel paesaggio geografico. Una terra senza confini, che non si riconosce dai boschi, dai monti, dai fiumi, dal clima, ma dalla gente e dalle sue abitudini. Non una regione geografica, dunque, ma una regione del carattere, un'isola del sentimento. Un pianeta inventato dai suoi abitanti".

Sulla Storia dell'Emilia Romagna vedi la trilogia a cura di Aldo Berselli, Santerno ed., Imola 1975-1980