PROPRIETA' TERAPEUTICHE DEL VINO, 2

L'ebbrezza di Noè.

Per millenni il vino è stato considerato un medicamento. P.es. nell'antica medicina egizia numerose erano le ricette che contenevano vino tra i componenti, come si legge nel papiro di Erbes (1500 a.C.).

Nei poemi omerici sono frequenti gli accenni al vino come medicamento. I filosofi Platone e Zenone consideravano il vino un efficace rimedio per togliere l'amarezza dell'anima.

Il medico greco Ippocrate, nel suo Libro della salute, consigliava di somministrare vino ai pazienti che soffrivano di patologie digestive e renali.

Il romano Catone il Censore si occupò molto del vino come bevanda quotidiana e come medicamento. Il grande medico Galeno confermerà le tradizionali prescrizioni ippocratiche.

Presso la Scuola salernitana, intorno all'anno Mille, si attribuiva al vino il valore di un vero medicamento, e durante il Rinascimento si usava il vino vulnerario, adatto a medicare le ferite.

Luigi Pasteur, il grande chimico francese, arrivò ad affermare che "il vino è la più igienica delle bevande".