COSA DETERMINA IL PREZZO DI UN'ETICHETTA?

Tratto da un inserto, Questo è vino dell'altro mondo, a cura di Gideon Rachman ("L'Espresso" del 6 gennaio 2000).

Il prezzo di un'etichetta viene determinato anzitutto dalla rarità del prodotto, reale o artificiale. Negli Usa, p.es., si creano scarsità artificiali mediante la produzione di vini di prim'ordine in piccole quantità, spesso attraverso una casa vinicola di alto profilo, dopodiché si organizza una degustazione per pochi autorevoli esperti.

Alcuni grandi intenditori, come p.es. Robert Parker, o gli esperti del "Wine Spectator", elogiano il vino in questione. Il produttore, a sua volta, si guarderà bene dal metterlo in vendita nei negozi, limitandosi a fornirlo solo su prenotazione a poche persone in lista d'attesa. P.es. dello Screaming Eagle, della Napa Valley, vengono prodotte solo 5.000 bottiglie l'anno (una sola di esse è stata venduta 4.600 dollari a un'asta di beneficienza).

La scarsità ha fatto lievitare i prezzi anche di alcuni Bordeaux ricercatissimi quali il Le Pin ed è pure una caratteristica dei migliori vini di Borgogna. Qui, peraltro, le leggi sull'eredità hanno portato a una tale frammentazione della proprietà fondiaria che i vini più rinomati, quali il Domaine e la Romanée-Conti, vengono prodotti in piccolissime quantità.

Il motivo per cui gli champagne più pregiati non raggiungono prezzi astronomici sta nel fatto che non sono abbastanza rari. Persino il Dom Pérignon d'annata viene prodotto in ragionevoli quantità.

Moët & Chandon ha preparato uno speciale champagne per il 2000, l'Esprit du Siècle, ricavato da una mescolanza di tutti gli champagne d'annata prodotti in questo secolo dalla famosa casa vinicola. Ebbene, sul mercato sono arrivate solo 320 bottiglie magnum il cui prezzo s'aggira sui 20.000 dollari l'una.

Oltre a ciò esiste la possibilità d'influenzare i prezzi di mercato grazie al punteggio che viene assegnato ai vini da esperti enologi. E' stato Robert Parker, il più grande enologo americano, che ha introdotto la "pagella" in base a un punteggio fino a 100. Se il voto supera 90, i negozi americani esibiranno sugli scaffali il punteggio accanto al prezzo della bottiglia.

Comunque oggi la tendenza mondiale è quella di acquistare vini di prezzo medio, scartando quelli di prezzo economico e di bassa qualità.