Codice di comportamento delle Città del Vino
Ambiente Vino è un programma delle Città del Vino che si propone:
analisi, definizione, catalogazione, tutela dell'ambiente ad alta vocazione viticola;
studio, raccolta, conservazione della memoria storica di ciascun territorio che ha contribuito alla formazione della civiltà enologica nazionale, con particolare riferimento ai toponimi dei vigneti, alla ricerca geologica, alla raccolta bibliografica ed iconografica;
elaborazione di norme capaci di orientare preventivamente i comportamenti le amministrazioni pubbliche, abitanti, produttori e operatori turistici, allo scopo di tutelare e valorizzare al meglio le aree ad alta vocazione viticola e gli ambienti storici del vino;
seminari per la definizione di criteri, strumenti e metodi di rilevamento e restituzione delle informazioni di cui ai punti precedenti.
Di conseguenza, come primo atto del programma e accogliendo le proposte di una Consulta interdisciplinare l'Associazione Città del Vino propone all'approvazione e all'applicazione delle Città del Vino e delle amministrazioni provinciali e regionali competenti, il seguente Codice di comportamento.
Le Città del Vino individuano all'interno del proprio territorio quei siti che storicamente hanno dato continuità produttiva di uve da vino di alto pregio, consentendo l'elaborazione di vini di grande rilevanza qualitativa. Tali siti sono individuati o per storicità produttiva, oppure per unicità della produzione dovuta a fattori ambientali o varietali particolari, oppure per esclusiva bellezza paesaggistica. Analogamente le Città del Vino individuano le costruzioni (cantine, muri di sostegno o terrazzamenti del vigneto, luoghi di consumo, ecc.) che costituiscono autentici monumenti, proponendo e rendendo uniforme una precisa strategia di ricerca della vocazione qualitativa e delle prerogative storico-culturali.
Le Città del Vino rendono pubblica tale selezione di siti viticoli e di monumenti storici, proponendoli come oggetto di tutela ambientale e funzionale, attraverso gli strumenti urbanistici più idonei assunti a livello regionale. L'informazione per i visitatori non dovrà soltanto segnalare i siti, ma anche consentire la comprensione dei fenomeni evolutivi.
Le Città del Vino si impegnano a garantire luoghi adeguati alla celebrazione collettiva del proprio vino, sottolineandone i valori storici e favorendo la conoscenza pubblica della civiltà enologica italiana.
In particolare nel comportamento amministrativo delle Città del Vino sarà importante curare i seguenti aspetti:
L'espansione dell'urbanizzazione non dovrà assediare i siti di particolare valore viticolo e un'adeguata zona di rispetto dovrà sussistere tra aree abitate e aree produttive. Tale zona di rispetto dovrà essere assai più estesa se l'insediamento riguarda un'attività industriale o artigianale o attività terziarie che comportino intensità di traffico veicolare.
La costruzione di infrastrutture viarie o ferroviarie dovrà rispettare l'integrità dell'ambiente complessivo, in cui è inserito il sito viticolo ad alta vocazione.
La costruzione di strutture di servizio all'attività di trasformazione delle uve o di commercializzazione del vino dell'azienda sarà consentita e agevolata; con i viticoltori dovrà essere discussa e favorita in via preventiva e generale la scelta per le strutture di tipologie compatibili con l'ambiente di inserimento e coerenti con la storia della regione.
Specifici provvedimenti saranno assunti per favorire la continuità e lo sviluppo dell'azienda vitivinicola titolare del sito ad alta vocazione, come patrimonio di interesse generale delle Città del Vino.
Fonte: Elio Archimede, Le città del vino, ed. Musumeci