I VANTAGGI DEL VETRO E I VUOTI A PERDERE
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L'uomo è stato da sempre "accompagnato" a tavola e in cucina da contenitori di vetro, dalle antiche anfore plasmate a mano ai moderni bicchieri di cristallo. Ancora oggi il vetro cavo costituisce per moltissimi comparti industriali un elemento fondamentale e spesso insostituibile per vino, birra, acqua minerale, bibite e succhi di frutta. |
I vantaggi dei contenitori di vetro sono numerosi:
| IGIENE - utilizzato da oltre 3000 anni, non ha mai creato problemi di carattere igienico-sanitario. | |
| QUALITA' e IMMAGINE - il vetro è sinonimo di purezza, pulizia e genuinità. | |
| TUTELA DEL CONSUMATORE - la sua trasparenza è garanzia per il consumatore della qualità del prodotto. | |
| TUTELA DEL PRODUTTORE - con il vetro il produttore sa che il prodotto è conservato nel modo migliore. | |
| RISPETTO DELL'AMBIENTE - il vetro è l'unico contenitore utilizzabile decine di volte e riciclabile al 100%. | |
| RISPARMI ENERGETICI - sono proporzionali alla quantità di vetro utilizzato nella formazione della miscela vetrificabile. |
Gli alimenti conservati in contenitori di vetro possono essere sottoposti a trattamenti anche prolungati di pastorizzazione e di sterilizzazione a temperature elevate - rispettivamente di 50/60 °C e di 110/120 °C - senza che le loro caratteristiche organolettiche vengano alterate.
Le caratteristiche chimiche del vetro permettono, inoltre, di effettuare lavaggi caustici molto sicuri.
Il vetro è un materiale ecologico, in quanto, per via della sua struttura chimica, non inquina, nel senso che non provoca reazioni a contatto con l'ambiente.
Certo non si può dire che una bottiglia di vetro abbandonata in mare o in un bosco sia ecologica, perché è un materiale non biodegradabile, quindi potenzialmente rimarrà in quei luoghi per moltissimo tempo.
Depositato negli appositi contenitori, invece, il rottame vetroso si avvia a una nuova vita: può essere infatti rifuso e quindi riutilizzato all'infinito.
Utilizzare rottami di vetro per produrre nuovi contenitori comporta inoltre un risparmio non soltanto di materie prime ma anche di energia: infatti le temperature di fusione richieste per questo tipo di lavorazione sono più basse rispetto all'utilizzo di sole materie prime, e ciò si traduce in un impiego ridotto di combustibile.
E tuttavia, proprio nella commercializzazione del vino, una delle prassi consuete è quella del vuoto a perdere, cioè il cliente non è tenuto a riconsegnare la bottiglia. Perché questo spreco?